La soluzione del dott. Ringer

LA SOLUZIONE DEL DOTT. RINGER

“Ho scoperto che la soluzione salina che avevo usato non era stata preparata con acqua distillata, ma con acqua di tubatura fornita dalla New River Water Company. Poiché quest’acqua contiene minuscole tracce di varie sostanze inorganiche, ho subito testato l’azione della soluzione salina fatta con acqua distillata e ho riscontrato che non ottenevo gli effetti descritti nella carta citata. È ovvio quindi che gli effetti che ho ottenuto sono dovuti ad alcuni dei costituenti inorganici dell’acqua del tubo”.

[Ringer S.: “Un ulteriore contributo riguarda l’influenza dei diversi costituenti del sangue sulla contrazione del cuore”. – J. Physiol. 1883-1884; 4 : 29-42]


CON L’AIUTO DEL CASO

Insieme all’uso della normale soluzione salina, il “Ringer lattato” è la soluzione di cristalloidi per via endovenosa più comunemente somministrata per l’assistenza perioperatoria e la rianimazione circolatoria.

Tutto è iniziato quando un assistente nel laboratorio di Sydney Ringer ha usato l’acqua del rubinetto invece dell’acqua distillata per creare la soluzione salina per gli esperimenti di Ringer sull’effetto di vari costituenti del sangue sulla contrattilità del cuore della rana. Quando Ringer eseguì lo stesso esperimento con soluzione salina fatta con acqua distillata, scoprì che, in contrasto con i precedenti esperimenti con soluzione salina fatti con acqua di rubinetto, la soluzione salina dell’acqua distillata non sosteneva la contrattilità del muscolo cardiaco.


LA SOLUZIONE DI RINGER

Sydney Ringer (Norwich, 1835 – Lastingham, 14 ottobre 1910).

La “soluzione di Ringer” è una soluzione isotonica con il sangue. Di solito contiene cloruro di sodio, cloruro di potassio, cloruro di calcio e bicarbonato di sodio, con quest’ultimo utilizzato per equilibrare il pH.

È spesso utilizzata in medicina, con l’aggiunta di lattato, sotto forma di soluzione di “Ringer lattato“. Il Ringer lattato è spesso usato per ripristinare la volemia dopo un’emorragia post-traumatica o chirurgica, o in caso di ustione (soprattutto nelle prime 24 ore).
La soluzione di Ringer prende il nome dal fisiologo inglese Sydney Ringer (1835-1910).
Nato in una famiglia di quaccheri a Norwich, suo padre morì quando lui era ancora piccolo. La carriera di Ringer si svolse all’University College Hospital di Londra, dove entrò nel 1854 e si laureò nel 1860 diventando medico ufficiale dell’University Medical Hospital dal 1861 al 1862. Fu membro della Royal Society.


L’ESPERIMENTO DI RINGER

Il dott. Ringer è passato alla storia per i suoi esperimenti con cuori di rana immersi in soluzione: nel 1882 egli osservò che un cuore isolato di rana, immerso in una soluzione acquosa e privato degli ioni calcio, smetteva subito di battere. Venne alla luce così la dipendenza della contrazione cardiaca dalla concentrazione extracellulare di calcio e quindi la fondamentale importanza per il cuore dell’apporto esterno di calcio.
Da questi esperimenti presero il nome le “Soluzioni di Ringer”, fondamentali come reidratanti.
In conclusione, la “soluzione di Ringer” è il precursore di tutte le successive “soluzioni saline fisiologiche” e dei relativi fluidi che hanno consentito di sostenere e studiare in vitro la normale funzione cellulare; essa ha fornito la base per le soluzioni saline infuse negli animali e nell’uomo, sia sperimentalmente che clinicamente, prerequisito critico per gran parte della medicina e della chirurgia moderne.


riferimenti:

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *