Eponimi in Medicina: l’esofago di Barrett

EPONIMI IN MEDICINA: L’ESOFAGO DI BARRETT

N. R. Barrett (foto) su articolo del 1957 su ‘esofago di Barrett’

Con il termine “esofago di Barrett” (o epitelio di Barrett”) si indica l’anomala sostituzione (metaplasia) del normale epitelio squamoso di rivestimento dell’esofago con un epitelio di tipo colonnare. Si tratta in genere di una complicanza dell’esofagite da reflusso.
Con il termine “ulcera di Barrett” si intende invece la comparsa di erosioni della mucosa esofagea insorte in aree affette a metaplasia colonnare.

Normann Rupert Barrett (1903-1979) nacque in Australia, ad Adelaide, da una famiglia di tradizioni mediche. All’età di 10 anni si trasferì con la famiglia in Inghilterra, dove studiò all’Eton College ed al Trinity College (Cambridge). Dopo aver conseguito la laurea nel 1928, lavorò come chirurgo al St. Thoma Hospital per il resto della carriera.


un grande chirurgo

Esofago di Barrett

Dal 1946 al 1971 fu uno degli Editor della prestigiosa rivista scientifica “Torax“.
Egli si interessò dei casi di rottura spontanea dell’esofago e, nel 1947, fu il primo ad effettuare un intervento, coronato da successo, di riparazione chirurgica dell’esofago.
Barrett fu il primo a coniare il termine “reflusso gastroesofageo” per indicare l’anomalo reflusso di materiale acido dallo stomaco all’esofago. Barrett descrisse per la prima volta la metaplasia colonnare nell’ottobre 1950 in un articolo pubblicato sul British Journal of Surgery intitolato “Chronic peptic ulcer of the œophagus and ‘œsophagitis


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