Cos’è il ‘Medieval Wound Man’?

L’UOMO FERITO MEDIEVALE. COS’E’ IL ‘MEDIEVAL WOUND MAN‘?

A “Wound Man” da un manoscritto della fine del 15° secolo (Bayerische Staatsbibliothek Cgm 597 — Source)

Le illustrazioni divennero nel Medioevo un’importante guida anatomica per i chirurgi (o i barbieri-chirurghi) rispetto alle potenziali ferite. L’aspetto del ‘wound man‘ divenne riconoscibile anche nella cultura popolare.
Esso mostrava le molteplici ferite che il corpo dell’uomo poteva ricevere durante il medioevo come risultato di traumi in battaglia, incidenti ed epidemie. Il collo, le ascelle e l’inguine mettono in evidenza rotondi bubboni blu e suggeriscono che la figura ha contratto la peste. Le sue braccia e le gambe sono butterate da lacerazioni a grappolo e graffi spinosi, ed il wound man è assediato da armi penetranti e da taglio, ma anche da animali ed insetti che lo mordono e pungono.

Nonostante le varie lesioni, il viso del ‘wound man’ traspariva espressioni vitali stante in posizione eretta. Lo scopo della rappresentazione, infatti, non era quella di trasmettere paura, ma rivelare potenziali cure e trattamenti disponibili al tempo.
La stampa del primo ‘wound man’ apparve nel ‘Fasciculus Medicinae‘ di Johannes de Ketham (Venezia, 1491) l’anno precedente alla fine del Medioevo.


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